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Dolomite Franchi 1919 - 2019 Duri Come la Roccia

Dolomite Franchi e LeXGiornate

 


“Duri come la roccia” 1919-2019: cento anni scolpiti nel cuore di Marone


“La vita ha due doni preziosi: la bellezza e la verità. La prima l’ho trovata nel cuore di chi ama, la seconda nella mano di chi lavora”.
Quella mano forte, dura, segnata dal tempo e dalla fatica, quella mano dalla stretta energica, mai doma e piena di vita è la mano di tutti i lavoratori che fin dal primo giorno, con il loro impegno, la loro perizia e la loro dedizione, hanno scritto la storia di Dolomite Franchi.

Una storia lunga e preziosa, viva e vivida, memore del suo passato ma al tempo stesso già proiettata nel futuro:
grazie alla collaborazione con LeXGiornate, che ha curato il progetto artistico, questa storia sarà interpretata attraverso il linguaggio dell’arte, creando un dialogo inedito, multiforme e di grande suggestione, che si concretizzerà in una serie di iniziative che venerdì 12 e sabato 13 luglio culmineranno proprio nel cuore di Dolomite Franchi: prima nel “percorso emozionale” che dallo stabilimento, attraverso una galleria lunga 200 metri, sbucherà nella cava Bagnadore, teatro naturale che farà poi da sottofondo alle esibizioni di Daniele Alberti (venerdì) ed Ezio Bosso, con la sua Europe Philharmonic Orchestra (sabato).
Parallelamente, nello stesso fine settimana la sala polivalente di villa Vismara, sempre a Marone, ospiterà il vernissage della mostra fotografica di Roberto Predali sull'intreccio di vicende che legano a doppio filo la
Dolomite Franchi
al paese e la presentazione del libro “Dolomite Franchi, 100 anni: una fabbrica, un paese”, scritto dal giornalista Camillo Facchini con lo stesso Predali.

Cento anni rappresentano certamente un traguardo importante, sono una preziosa eredità che noi oggi siamo chiamati ad onorare nel migliore dei modi, ma soprattutto una linea di partenza per i nostri figli e i nostri nipoti, un impegno che è stato preso da chi ci ha preceduto, orgogliosamente confermato da noi oggi con la volontà di passarlo come ideale testimone alle generazioni che ci seguiranno.
Superiamo questo significativo traguardo fieri di alcuni elementi distintivi dei quali non possiamo che essere orgogliosi: aver saputo dare continuità ad un’idea imprenditoriale nata alla fine della prima guerra mondiale; essere stati un posto di lavoro sicuro per mille laboriose persone; aver saputo reagire quando la natura si è dimostrata avversa; essere stati in grado di comprendere ed assecondare lo sviluppo di cui ha goduto la siderurgia; ma oltre ogni cosa essere depositari di un capitale umano elevato, espressione del saper fare e del saper essere tipico delle genti del nostro territorio. Non è poco, non è stato e non è facile, ma insieme ci siamo impegnati e continueremo a farlo… Gustav Mahler diceva che “la tradizione non è custodia delle ceneri, ma culto del fuoco”, quindi è la conservazione anche di quelle energie che in cento anni di vita questa azienda ha saputo esprimere e che durante il prossimo fine settimana metteremo in campo per festeggiarla.

Alessandro Romano, direttore Dolomite Franchi

Una storia lunga cento anni. Una storia “scolpita nel cuore di Marone”. Una storia fatta dagli uomini, scritta con il duro lavoro.
Una storia, quella di Dolomite Franchi, così bella e preziosa che non poteva non essere raccontata. E siccome “raccontare storie” – attraverso la musica, la cultura, l’arte– rappresenta da sempre lo stimolo vitale per ogni progetto targato LeXGiornate, dal Festival di settembre agli eventi collaterali che prendono vita durante il resto dell’anno, l’“incontro” con Dolomite Franchi si è tradotto in una sfida estremamente stimolante.

Partendo dai cinque parametri della creatività - seguire una regola, varcare i confini, cambiare le coordinate, ispirarsi a idee che viaggiano per scrivere e riscrivere una storia – abbiamo disegnato un percorso che interpreterà questi cento anni osservandoli da una prospettiva diversa.
Nuova. Dinamica. In equilibrio fra tradizione e avanguardia, fra passato, presente e futuro: la “vita” della fabbrica, i suoi suoni i suoi volti e le sue fasi, la fisicità della materia, animeranno queste due serate di musica e altre contaminazioni, orgogliosi e onorati di intraprendere questo viaggio nel cuore di una realtà così importante qual è Dolomite Franchi, per esplorare al contempo l’incrocio fra due mondi – industria e cultura, appunto - apparentemente lontani eppure mai come oggi così vicini.


Daniele Alberti direttore artistico del progetto


IL PROGRAMMA


VENERDÌ 12 LUGLIO
20.30, viaggio multisensoriale all’interno degli spazi di Dolomite Franchi
Dicono che rocce e minerali siano i narratori più antichi. Dolomite Franchi e la sua storia ne sono la riprova, nonché la testimonianza più vivida.
Tracce profonde, scavate nella materia, da sempre fonte d’ispirazione per l’arte: la materia infatti evoca atmosfere “telluriche”, genera connessioni, stimola tutti i sensi trasportandoli verso nuove dimensioni. Affascinanti, inesplorate sinestesie che sospinte dal potere della musica vi guideranno in questo percorso emozionale alle origini di Dolomite Franchi e della sua storia: frammenti di pura bellezza scritti nella roccia e destinati a durare per sempre. Musiche e “landscape cinematici” a cura di Jay Perkins (Paolo Cattaneo e Giovanni Battagliola)


21.45, Spettacolo in cava: “Dolomite Franchi: una storia a colori”
Daniele Alberti, solista e conduttore

SABATO 13 LUGLIO
21.30, concerto in cava: Ezio Bosso, solista e conduttore Europe Philharmonic Orchestra


EZIO BOSSO
Direttore d’orchestra, compositore, pianista all’occorrenza come ama definirsi, Ezio Bosso ha ricominciato una più intensa attività concertistica solo dalla seconda metà del 2015.
Un percorso in crescendo che nel 2016, dopo aver portato oltre centomila spettatori nei migliori teatri con il suo recital per solo pianoforte considerata ormai la tournée di musica classica più importante della storia italiana, lo vede oggi reduce da una lunga serie di trionfi alla testa di alcune delle migliori orchestre italiane e internazionali nella riconquistata veste di direttore d’orchestra, dopo alcuni anni di forzata pausa.

EUROPE PHILHARMONIC ORCHESTRA
Dall’esperienza dell’evento bolognese “Grazie Claudio”, quando a gennaio 2019 cinquantuno musicisti cresciuti sotto la bacchetta di Claudio Abbado e oggi impegnati nelle migliori orchestre internazionali, si sono raccolti rispondendo alla chiamata di Alessandra Abbado, della sua associazione Mozart14 e del Maestro Ezio Bosso per ricordare in musica i cinque anni dalla scomparsa del grande direttore milanese, nasce Europe Philharmonic Orchestra. La volontà di ritrovarsi, stare insieme, fare musica con gioia, divertendosi, godendo del lavoro comune in un totale spirito di condivisione d’arte, amicizia ed esperienza transgenerazionale, fanno di questa orchestra un originalissimo, orizzontale e democratico collettivo di lavoro.

Per entrambi gli spettacoli Dolomite Franchi mette a disposizione un numero limitato di posti che dovranno però essere necessariamente prenotati scrivendo entro martedì 9 luglio all’indirizzo info@associazionesoldano.it. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.




? Venerdì 12 Luglio ⏰ Ore 21.30 ? Sede di Dolomite Franchi,

via Zanardelli, 13 Marone ( Bs )


? Venerdì 13 Luglio ⏰ Ore 21.30 ? Sede di Dolomite Franchi,

via Zanardelli, 13 Marone ( Bs )

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