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Il Seicento italofrancese in via Cairoli - 07/04/2018

LeXgiornate per l’Arte”.Musica a Palazzo: chiesa dei santi Cosma e Damiano gremita per “Sicur Turtur”

Il Seicento italofrancese in via Cairoli Maletskov e i madrigali con gli allievi della classe di canto rinascimentale e barocco del “Marenzio”


Dal Centro Direzionale Tre Torri – vista mozzafiato sulla città e funambolico Savoldelli-show – alla chiesa dei santi v, un gioiello nel cuore di via Fratelli Cairoli: una sterzata repentina, cambio di rotte artistiche e urbane per stravolgere le coordinate del viaggio fra passato, presente e futuro. Rendendolo ancora più dinamico e sfaccettato attraverso il potere evocativo della musica che ieri mattina ha lambito confini barocco-rinascimentali, in perfetta sintonia con il contesto spaziale e con l’intento del festival LeXgiornate per l’Arte” – Musica a Palazzo (diretto da Daniele Alberti), ovvero “valorizzare la straordinaria ricchezza architettonica, storica e culturale di Brescia in una prospettiva nuova e contemporanea”. Assist raccolto per l’occasione da Maria Antonia Bombardieri (soprano), Marco Melzani e Alessandro Simonato (alti), Quan zho, Stefano Venturelli (tenori) e Giuseppe Leandri (basso), allievi della classe di Canto rinascimentale e barocca del conservatorio “Luca Marenzio” guidati dalla docente Lia Serafini (soprano), progetto attivo nell’ambito del dipartimento di Musica Antica con l’obiettivo “..di approfondire il repertorio e la prassi esecutiva, inconfondibili per quanto riguarda il canto, l’eleganza e la” morbidezza di emissione, la chiarezza delle immagini ispirate dal testo, la potenza espressiva nella comunicazione degli ‘affetti’…” I presupposti non rimasti solo appunti teorici si sono modellati e plasmati nel oro primo concerto intitolato “Sicur Turtur” itinerario pasquale tra l’Italia e la Francia del ‘600 declinato in una serie di madrigali spirituali, contrappuntate dal cembalo di Nicolai MaletSkov. Breve (poco più di mezz’ora) ma intensa, complice anche la magica atmosfera della meravigliosa chiesa di Santi Cosma e Damiano, l’esibizione ha materializzato un viaggio nel tempo evocando mondi lontani e “sospesi”. Quei mondi che furono di Marc-Antoine Charpentier, François Couperin e Claudio Monteverdi, compositori emblematici di un’epoca e del suo linguaggio musicale. Epilogo con applausi: per il cncerto ma anche per l’esperienza culturale a 360 gradi, che grazie alla collaborazione col FAI ha regalato al pubblico (chiesa gremita già di buon mattino) la possibilità di scoprirne gli angoli più preziosi. Il viaggio de LeXgiornate per l’Arte” proseguirà sabato a palazzo Martinengo delle Pale, dove il pianista Luca Benatti dipingerà “Racconti di luce e di tenebra” fra Beethoven e Listz.




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