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Una serata in salotto con Boris Savoldelli e Cyrille Lehn

Da Mark Murphy a Walt Disney, dai grandi musical ai medley improvvisati, da Kerouac a Luigi Russolo
Da Mark Murphy a Walt Disney, dai grandi musical ai medley improvvisati, da Kerouac a Luigi Russolo

Venerdì 15 giugno, in un appartamento di via Solferino, si è svolta la seconda serata di Musica in Salotto in programma per il mese di giugno. A intrattenere i numerosi ospiti sono stati il jazzista e vocal performer Boris Savoldelli e il pianista francese Cyrille Lehn (che è arrivato da Parigi e rimasto in Italia meno di 24 ore solo per poter partecipare all'evento... che dire, un grande amico!).


Ispirato dal tema del “sogno”, Boris Savoldelli ha proposto un racconto di alcuni episodi della sua vita che l'hanno particolarmente segnato dal punto di vista della sua carriera musicale. Un vero “dream comes true” è stato l'incontro con Mark Murphy, noto cantante jazz statunitense. Dell'artista Savoldelli ha riproposto al pubblico, accompagnato da Lehn, il brano “Detour Ahead”.


Dall'atmosfera di sogno a quella fiabesca. I due musicisti hanno riproposto “When You Wish Upon a Star” di Walt Disney.


When you wish upon a star 
Makes no difference who you are 
Anything your heart desires 
Will come to you 
It will come to you 

If your heart is in your dream
No request is too extreme 
When you wish upon a star 
As dreamers do 

A far sognare un giovane Boris sono stati anche i grandi musical. L'artista ha intonato “One for My Baby (and One More for the Road)”, cantato da Fred Astaire nel film “The Sky's the Limit” (in italiano: “Non ti posso dimenticare”).


So, make it one for my baby and one more for the road
That long, long road.

Proprio “la strada” è il tema di uno dei celebri testi di Jack Kerouac, padre del movimento “beat”. Dello scrittore e poeta statunitense, Barbara Pizzetti ha letto un passo tratto da “I sotterranei”.
Dalla beat generation al futurismo di Luigi Russolo. Boris Savoldelli ha interpretato in modo futurista-musicale qualche riga de “L'arte dei rumori”, sottilineando quanto questa corrente artistica l'abbia profondamente influenzato.
La serata si è conclusa con “Brain Damage” dei Pink Floyd e un ricco buffet con gelato! Un ringraziamento particolare a Giovanni e Carlos che ci hanno ospitato in un contesto amichevole ed elegante.

 

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